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Osservatorio Meteo-climatologico
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Introduzione
Il contesto scientifico degli osservatori meteorologici nasce con il rilevamento e la caratterizzazione dei cambiamenti globali in Antartide. L’Antartide è particolarmente
sensibile ai cambiamenti climatici: il meccanismo per il quale l’ Antartide potrebbe avere una grande importanza nei cambiamenti globali comprende, per esempio, il feedback
dell’albedo e la modificazione del bilancio di massa dei ghiacciai antartici. I modelli climatologici numerici non simulano correttamente questi fenomeni, è perciò
essenziale monitorare gli effetti delle variazioni climatiche in Antartide su scale temporali che vanno da alcuni anni a parecchi decenni. Ciò perchè ci sono notevoli
carenze di punti di misura sul continente e negli oceani circostanti, e le misurazioni fatte da satellite debbono essere calibrate con osservazioni sulla superficie.
Tra le variabili climatiche da tenere sotto controllo sono di particolare importanza la temperatura al suolo, la copertura nuvolosa e la quantità di precipitazioni.
Debbono inoltre essere monitorate la dinamica dell’atmosfera e la circolazione generale dell’aria in quanto importanti elementi del sistema climatico: il trasporto di
calore (sensibile e latente) da e verso il Polo, operato dai cicloni a mesoscala, la produzione di acque dense nelle polynya costiere forzate dai venti, e il contributo
delle precipitazioni al bilancio di massa, rappresentano alcuni dei processi in cui conoscenze dettagliate delle dinamiche atmosferiche giocano un ruolo primario.
Attività
In generale, l’obiettivo primario che l' osservatorio meteorologico vuole raggiungere, è la continuità e l’accuratezza delle misure effettuate, per produrre un data
set che possa essere utilizzato nella meteo-climatologia e negli studi atmosferici, e per le attività scientifiche che usano i dati meteorologici come supporto.
Perciò, nel corso delle spedizioni antartiche, il lavoro principale è quello di eseguire la manutenzione delle stazioni automatiche di rilevamento dati, e il
salvataggio dei dati acquisiti dalle memorie a stato solido; l’esecuzione di sondaggi atmosferici (per acquisire dati negli strati alti dell’atmosfera) e la
manutenzione delle apparecchiature usate nell'ufficio meteorologico di Baia Terra Nova.
Oltre al controllo delle installazioni meccaniche (traliccio, batterie, etc.), normalmente la manutenzione comprende il controllo delle parti elettroniche
(sistemi di acquisizione dati, cpu, etc.) e dei sensori. I valori di pressione, temperatura e umidità relativa sono paragonati a quelli di strumenti calibrati;
i sensori di velocità e direzione del vento che non funzionano correttamente, a causa del deterioramento delle parti meccaniche in movimento, vengono sostituiti.
Recentemente le stazioni situate sull'altopiano antartico sono state dotate di sensori per la misura dell'accumulo/ablazione della neve.
Nel laboratorio meteorologico della base italiana è stata installata, nel 1987, una stazione di radiosondaggio: il sistema comprende una stazione meteorologica
per impostare i dati a livello del suolo, una stazione ricevente a terra (VAISALA Marwin 12), che riceve i dati trasmessi via radio dalla sonda, e li memorizza
su un computer con un software dedicato, che mostra , in tempo reale, il variare dei parametri misurati. I dati ricevuti sono memorizzati su files ASCII, e
codificati nel formato standard meteorologico TEMP per inviarli al sistema globale dell'Organizzazione Mondiale per la Meteorologia (WMO).
Nel corso delle spedizioni vengono lanciati due palloni al giorno alle ore 00:00 e 12:00 UTC per misurare temperatura, pressione, umidità relativa e vento fino
a quote comprese tra 20 e 30 Km. Durante il funzionamento della pista di atterraggio nella Tethys Bay, l’uffico metereologico di Baia Terra Nova ha bisogno di
strumenti particolari per completare le informazioni da comunicare ai piloti degli aerei in fase di avvicinamento e atterraggio. A tale scopo vengono installati
all'inizio di ogni spedizione, un nefoipsometro CT12K VAISALA per misurare l’altezza della base delle nuvole, e, lungo la pista di atterraggio, una coppia di
torri anemometriche (Alfa e Bravo) per la velocità e direzione del vento. Questi strumenti sono collegati all’ufficio meteorologico via modem (nefoipsometro)
e via radio (anemometri).
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Stazione Irene
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Campo meteo
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Ghiacciaio Campbell
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