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Introduzione

Le frequenze con cui i venti spirano da una delle sedici direzioni principali, divisi in sei differenti classi di vento, sono rappresentate dalle rose dei venti. Per ogni singola direzione è stata effettuata una ulteriore suddivisione in classi di velocità, identificate da colori diversi secondo la tabella riportata a destra del grafico.

I grafici sono ottenibili in due modi:
nel primo caso ogni settore circolare del grafico ha un raggio proporzionale alla percentuale dei venti che spirano da quel settore. Ogni corona circolare di un settore si riferisce ad una specifica classe di velocità del vento, e il suo raggio è proporzionale alla percentuale di insistenza del vento che spira da quel settore con una velocità corrispondente a quella classe.
Nel secondo caso ogni settore circolare del grafico ha un'area proporzionale alla percentuale dei venti che spirano da quel settore. Ogni corona circolare di un settore si riferisce ad una specifica classe di velocità del vento, e il suo raggio è proporzionale alla percentuale di insistenza del vento che spira da quel settore con una velocità corrispondente a quella classe.
Sotto la rosa dei venti sono riportate due tabelle;
nella prima le percentuali dei venti che spirano da un settore, suddivise per intensità
nella seconda la percentuale dei dati disponibili con cui è stato fatto il grafico, per ogni anno e per ogni mese.

Le sei classi di velocità sono derivate dalla Scala Beaufort che prende il nome dall'ammiraglio inglese Francis Beaufort (1774-1857) addetto al servizio idrografico britannico. Egli nel 1806 propose una scala per la classificazione della forza del vento in 13 gradi. La scala fu utilizzata per la prima volta nel 1831 a bordo della Beagle nel suo famoso viaggio e venne poi adottata dall'ammiragliato britannico nel 1838 ed in seguito da tutti gli altri paesi.